venerdì 19 maggio 2017

DUE INTERVENTI DEL PROF. SVECH SUL LIBRO LA TEMPESTA PERFETTA SUI MARI

Postiamo questi due interventi del prof. Bruno SVECH in occasione della presentazione a Trieste del libro La tempesta perfetta sui mari di Sergio Bologna ( 15 febbraio 2017 )












DUE INTERVENTI DEL PROF. TORBIANELLI SUL LIBRO LA TEMPESTA PERFETTA SUI MARI


 Postiamo questi due interventi del prof. Vittorio Torbianelli in occasione della presentazione a Trieste del libro La tempesta perfetta sui mari di Sergio Bologna ( 15 febbraio 2017 )













giovedì 18 maggio 2017

RAI UNO MATTINA PORTO DI TRIESTE E NUOVA VIA DELLA SETA



Vi proponiamo questo breve spezzone dove si parla esplicitamente del Porto di Trieste durante la trasmissione di UNO MATTINA della RAI che ha dedicato il 17 maggio 2017 un lungo e ben fatto servizio sul Forum internazionale di Pechino ONE BELT ONE ROAD che ormai conoscete come la Nuova via della seta.

Per vedere il servizio completo su RAI PLAY cliccate qui sotto

UNO MATTINA RAI  - IL SERVIZIO SULLA NUOVA VIA DELLA SETA

dal dodicesimo minuto il servizio sul Forum di Pechino

NOTA DI FAQTRIESTE : Una raccomandazione ai nostri lettori. Quando da un giorno all'altro le notizie che voi avete seguito da mesi sulle riviste e i siti specializzati nello shipping bucano il video e si prendono la prima parte di un telegiornale o interi servizi giornalistici come nel caso di UNO MATTINA ricordatevi che esiste un dietro le quinte. 

mercoledì 17 maggio 2017

SERGIO BOLOGNA HA PRESENTATO IL SUO LIBRO A LIVORNO

LA TEMPESTA PERFETTA SUI MARI 





fonte: il MESSAGGERO MARITTIMO

LA POLEMICA CON IL PICCOLO : QUANTO DOBBIAMO ASPETTARE ?

La domanda
Quando un quotidiano locale opera in un monopolio di fatto è legittimo criticarlo se non pubblica qualche notizia rilevante ? IL PICCOLO quando evita una notizia evita anche di informare i cittadini e fa un danno all'informazione ?


La risposta
Ogni direttore di testata giornalistica è libero di pubblicare quello che crede. Noi di FAQ TRIESTE non abbiamo nessun diritto di criticare le scelte editoriali del direttore D'Antona de IL PICCOLO di Trieste. Possiamo solo da questo modesto blog invitarvi a concedervi un vantaggio sull'informazione, un vantaggio su chi in questo caso non riporta la notizia che il nuovo presidente del Porto di Venezia ha una posizione del tutto diversa del suo predecessore.



L'intervista al presidente Musolino è stata pubblicata sul numero di lunedì di Affari e Finanza che è supplemento di Repubblica e noi ve la proponiamo in un post precedente proprio perchè il presidente del porto veneziano affronta senza giri di parole la questione del porto off-shore. 


MUSOLINO : " POSSO IO SANO DI MENTE NON CONSIDERARE QUESTA UNA VALIDA ALTERNATIVA ALL'OFF-SHORE ?

L'OFF-SHORE E' FINITO NEL CASSETTO ?

Musolino: “Non siamo a Pompei ci deve essere un polo produttivo”


IL NUOVO PRESIDENTE DELL’AUTHORITY DELLA LAGUNA: “È SBAGLIATO METTERE IN PERICOLO L’UNICO POLMONE INDUSTRIALE CHE ESISTE NELL’AREA SE NON SI HANNO ALTERNATIVE”

«Quella meravigliosa città sull’acqua che si chiama Venezia se si spopola diventa Pompei. E allora prima di mettere in pericolo l’unico polmone produttivo che ha e che è il porto bisognerebbe pensarci due volte, proporre alternative, altrimenti, gentilmente, tacere».

 Pino Musolino ha 38 anni, presidente del Porto di Venezia da due mesi, è arrivato a guidare l’Authority della Laguna, forse la più complicata d’Italia, mandando un curriculum e facendo il primo colloquio via Skype mentre era in metropolitana a Singapore, ultima tappa di una lunga esperienza costruita sul campo dello shipping globale dopo la laurea in Giurisprudenza e il master all’University of Wales.


Dopo il disastro della Concordia come vi comportate sui giganti delle crociere in una città così delicata? «Ci sono state una disinformazione colpevole e una psicosi collettiva mai viste. Si è discusso per anni per arrivare a cosa? È un gioco dell’oca dove torniamo sempre al punto di partenza. Prima della Concordia nessuno aveva detto una parola. Poi un giorno ci si sveglia sull’onda dell’emozione e si decide che non c’è accessibilità nautica a Venezia. 

ONE BELT ONE ROAD FORUM INTERNAZIONALE 14 15 MAGGIO 2017





PAOLO COSTA E LA NUOVA VIA DELLA SETA

Il 14 e 15 maggio si è tenuto a Pechino il Forum denominato ONE BELT ONE ROAD e chiamato anche LA NUOVA VIA DELLA SETA.

IL FORUM è stato un evento mondiale di cui si sono occupate le testate giornalistiche e articolisti di livello hanno definito i contenuti del Forum all'altezza della descrizione di un nuovo ordine mondiale a guida cinese paragonando questo piano al più famoso Piano Marshall per la ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale che invece era targato USA.


Noi abbiamo imparato a conoscere la NUOVA VIA DELLA SETA dalle indicazioni del presidente dell'Autorità Portuale di Venezia Paolo Costa e abbinate al progetto del porto off-shore fuori laguna.

Paolo Costa non è stato sicuramente l'unico in Italia a individuare le possibili opportunità della nuova iniziativa commerciale e infrastrutturale cinese ma ha legato il suo nome ad un progetto ( quello del porto offshore ) e ha costruito una macchina di comunicazione potente in favore della Nuova via della seta.

Senza scomodare la storia possiamo ben dire che almeno la cronaca è beffarda per cui succede che nel momento di maggior risalto al progetto cinese a livello mondiale il progetto dell'offshore viene accantonato e comunque rimandato di molto dal nuovo presidente dell'AdSP del Mar Adriatico settentrionale, e Paolo Costa non è più presidente dell'APV.

Va riconosciuta a Paolo Costa la sua visione complessiva e internazionale slegata dalla soluzione proposta ( il porto offshore ) progetto condizionato dal fatto che lui era il presidente del porto di Venezia e che Venezia ha i grossi problemi di pescaggio legati alla laguna. Se Paolo Costa invece di Venezia fosse stato il presidente dell'Autorità Portuale di Gioia Tauro possiamo essere certi che avrebbe piegato la Nuova via della seta cinese fino al porto calabrese.

NOTA FAQTRIESTE : Ci sembrava giusto aprire il capitolo sul Forum internazionale e la Nuova via della seta riconoscendo il giusto merito a Paolo Costa, questo senza cambiare di un centimetro la nostra posizione che è sempre stata molto critica sul progetto offshore veneziano.

sabato 13 maggio 2017

I PORTI ITALIANI A MONACO TRANSPORT LOGISTICS


L’Italia dei porti al Transport Logistics

I porti italiani insieme alla più grande manifestazione della logistica in Europa.
Monaco di Baviera: Una presenza importante di tutti i porti italiani alla Fiera Transport and Logistic di Monaco di Baviera in corso in questi giorni. Tutti i porti compresi nelle circoscrizioni delle neo-istituite Autorità di Sistema Portuale hanno aderito alla manifestazione coordinata, come di consueto, dall’Associazione dei Porti Italiani.


Un’agenda fitta di incontri e visite per tutti i rappresentanti dei porti con diversi eventi organizzati sia nello stand istituzionale “Italy – One Country, All the Logistics” – che negli spazi dedicati ai forum e agli incontri.

Nel corso della manifestazione è stata altresì organizzata una tavola rotonda presieduta dal neo-Presidente di Assoporti Zeno D’Agostino, alla quale hanno partecipato anche i presidenti Paolo Emilio Signorini e Sergio Prete, che hanno avuto modo di illustrare le novità della riforma portuale italiana e le necessità del settore. In platea a seguire la tavola rotonda, i Presidenti Carla Roncallo, Rodolfo Giampieri, Andrea Annunziata, Pino Musolino, Francesco Maria Di Majo e Antonino De Simone, oltre al Segretario Generale Francesco Messineo e Salvatore Giuffrè.


Marco Spinedi dell’Interporto di Bologna e Alessandro Panaro di SRM, hanno poi illustrato i dati statistici ed economici riferiti alla portualità.